La memoria, il racconto, il confine la tradizione e il jazz

L’Hypertext O’rchestra di Luigi Cinque con Petra Magoni, Alfio Antico, Riccardo Fassi, Badara Seck.

Luigi Cinque si presenta alla Notte della Taranta – Altra tela – a Castrignano dei Greci con una formazione particolarissima che vede sul palco come guest Petra Magoni, sicuramente una delle più intriganti e poliedriche vocalist europee, Riccardo Fassi, anche quest’anno nominato da Musica Jazz migliore tastierista italiano, Alfio Antico e il suo mitico mondo di tamburi a cornice e voce, Badara Seck, straordinaria voce griot, il giovanissimo e già superlativo interprete di chitarra battente Alessandro Santacaterina e la partecipazione straordinaria dei cubba cubba dei Tarantolati guidati da Agostino Cortese. Un mix di arcaico e contemporaneo, acustico ed elettronico, di parola mediterranea, di nuova Frontiera sulla scia della ricerca infinita di Luigi Cinque, tra scrittura musicale e memoria orale, tra mondo antico e attualità postumana.

Un concerto fortemente ritmico che in questo caso si propone come una performance sul tema, appunto, della memoria mediterranea, delle sue voci e della sua attuale crisi di valori e prospettive.

Luigi Cinque non è solo musicista e scrittore e tra le sue attività c’è anche quella di regista e documentarista, e tra le sue opere ricordiamo il film “Transeuropae Hotel” vincitore Roma Film Festival e menzioni speciali Focus on the world di Montreal, Rio, Salvador e il road movie “A Fabulous Trickster” in viaggio con Antonio Infantino e pubblicato in DVD nel 2019 da Istituto Luce e in presentazione al Festival di Venezia 2019.

L’evento della Notte Della Taranta è anche l’occasione per introdurre “Kunzertu 2020 – Memories Of Future”, un album aperto, pubblicato in digitale e in continua evoluzione, un racconto in musica che attraversa tutta la produzione di Luigi Cinque, sulle orme del suo libro “Kunzertu 77 18”; l’incontro con i grandi della musica del mondo, in un viaggio in cui i compagni di strada sono personaggi straordinari e spesso maestri, da Pasolini a Ornette Coleman, Luciano Berio, Alan Lomax, Jivan gasparyan e Amiri Baraka. Tutto questo prima che il termine World Music venisse inventato, un concetto anticipato da Luigi Cinque ( e dai molti altri come lui ) ma allo stesso tempo anche successivamente superato e portato a un livello superiore, con il mito come valore di scambio e di ricerca, come ad esempio nelle lunghe esperienze Brasiliane e Africane, o i concerti con orchestra in Yemen, Pakistan, India o l’omaggio a John Cage o la prossima opera commissionata dal Teatro Pavarotti di Modena e i Teatri di Novi Sad e Graz.

Un’occasione per potere vedere in scena l’Hypertext O’rchestra con altri ospiti illustri sarà al Roma Jazz Festival, il 28 novembre, Auditorium Parco della Musica altrimenti saremo lieti di incontrarvi a Montreaux, Novi Sad, Graz, Modena, Milano di cui prestissimo comunicheremo le date.

Petra Magoni . Voce

Luigi Cinque. sassofoni, clarinetto, voce e live electronics

Alfio Antico . tamburi a cornice e voce

Badara Seck. Voce griot

Riccardo Fassi. Tastiere

Alessandro Santacaterina. Chitarra battente

Tarantolati di Agostino Cortese . cubba cubba