Alfio Antico

Nato a Lentini, in Sicilia, Alfio Antico rappresenta l’ultimo erede di una grande tradizione, ma anche un poeta ed un’artista dotato di una personalità propria ed unica, di quelle figure che nel mondo popolare lasciano il segno e nel mondo antico avrebbero creato e lasciato una propria impronta anche in una tradizione epica orale, tramandata poi nei secoli.

Fino all’età di 18 anni Alfio ha vissuto e fatto il pastore, vivendo in profondo contatto con la natura, assorbendo i racconti e le canzoni di lavoro tramandate da sua nonna, in una terra popolata da millenni, con forti legami con la tradizione della Magna Grecia. 
Alfio però non è solo il custode di questa tradizione, il poeta, il bardo o il griot, ma è anche l’uomo che ha scelto di essere padrone della propria vita, del proprio tempo e a 18 anni ha lasciato il paese, lavorando e inseguendo il suo destino, quello di musicista. Siamo nell’Italia dei primi anni ’70, in cui un’intera popolazione giovanile del sud era in movimento, in cerca di un proprio posto, di un lavoro ma anche di un’identità da affermare con orgoglio di fronte alle discriminazioni incontrate nelle città industriali del nord. E fu così che una notte, suonando in Piazza Della Signoria, a Firenze, Alfio incontra Eugenio Bennato, l’incontro che cambierà la sua vita. Fu lui ad invitarlo ad unirsi a Musicanova, al fianco di Teresa De Sio e da li si aprì una carriera da musicista professionista al fianco di nomi come Peppe Barra, Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Vinicio Capossela  o a teatro in compagni di attori come Giorgio Albertazzi.
Alfio è considerato il maestro del tamburo a cornice nel mondo, per la sua capacità tecnica, espressiva ma anche di essere padrone delle tecniche costruttive dello strumento. Tecnica però che viene messa sempre al servizio della musica e della narrazione. 

Link: http://www.alfioantico.it/

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